LA PERSEVERANZA DEL SOLE.

Non è l’inquinamento
Non è la fame nel mondo.
Non è la droga.
Non è la mafia
Non sono i fascisti.
Non è la chiesa.
Non è Salvini.
E’ la routine.

Suona la sveglia.
1) Faccio la cacca.
2) Scrivo sul quaderno tre pagine di tutto quello che mi passa per la testa.
3) Mi lavo la faccia, le ascelle e i denti. (ogni tanto mi faccio anche la doccia.)
4) Metto l’acqua nel pentolino. Mentre si scalda prendo dal frigo il mezzo limone del giorno prima e lo spremo nel bicchiere. Poi verso l’acqua nel bicchiere e bevo.
5) Metto giù il tappetino e faccio tre serie di saluto al sole.
6) Faccio gli esercizi per gli occhi che mi consentono di continuare a non portare gli occhiali.
7) Faccio mezz’ora di meditazione.
8) Pensieri.
9) Pranzo.
10) Pensieri.
11) Cena.
12) Letto.

Mi ricordo da giovane in Sicilia con i miei amici.
Stavamo in spiaggia tutta la notte a farci le canne, e spesso pregavamo che il sole non sorgesse.

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