La stronza del cuore.

Whatsapp.
Davide, 5.45:
Cane, se vuoi possiamo andare stasera al sushi invece di domani.
Carmelina, 16.30:
Ok, anche se mi fa un po’ male la pancia perché non ho fatto la cacca.

Poporoya Sushi Bar, Milano.
Davide: Tua madre adesso vuole più bene al tuo ragazzo che a me.
Carmelina: Non è vero.
Davide: Al buffet del matrimonio gli andava a prendere gli antipasti. Appena vi lasciate ti lascio sola pure io, poi la chiamo e le dico: “Guarda com’è sola tua figlia, così impari.”

Giardini di via Palestro, Milano.
Carmelina: Ma l’acqua che esce da questi cosi si può bere?
Davide: Certo, è come quella che esce dal rubinetto.
Carmelina: Aspetta che riempio la bottiglia.

Davide: Cosa…
Splash!
Splash!
Splash!
Davide: Testa di cazzo! Non c’è più il sole, ora non si asciuga più.
Carmelina: Gne gne gne gne. E comunque mi dovevo ancora vendicare per il secchio con l’acqua sporca.

Porta Venezia, Milano.
Davide: Mi sa che fai prima a prendere la metro.
Carmelina: Certo.
Davide: Ho un biglietto, tieni.
Carmelina: Ho l’abbonamento. Dammi un bacetto che scendo da qui.
Davide: Ok, ciao.
Carmelina: La maglietta è ancora bagnata.
Davide: Figlia di buttana.

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