BUONA VISIONE

 

Le difficoltà della vita ti attanagliano? Non riesci ad ottenere quello che vuoi? Sei triste?

Perché?
Adesso tu pensi che c’è un mondo e in questo mondo ci sono delle cose che devi assolutamente avere per essere felice. E se non le hai sei triste.
Non ti comprano il gelato e piangi.
La ragazza non ti vuole e piangi.
Non ti danno quel lavoro e piangi.
Ma magari la realtà non è quella cosa che pensi. Magari, forse, ti trovi in un mondo e hai le istruzioni di gioco di un altro mondo.
Prova a vederla così: magari lo scopo è imparare.
Ti sei mai accorto che da ogni problema hai sempre imparato qualcosa? Magari non la prima volta che ti si presenta, e neanche la seconda o la terza, ma prima o poi impari la lezione.
Volevi toccare il fuoco e hai imparato che il fuoco brucia, così un giorno vedendo il falò di ferragosto non ti ci butterai dentro.
Volevi essere il capo del mondo e hai mandato a fanculo il tuo capo così lui ha fatto terra bruciata attorno a te e non ti ha più assunto nessuno per tanto tempo. E hai imparato che non sei tu il capo del mondo, ma effettivamente era lui.
Volevi essere il re leone e hai risposto insultando i tuoi compagni di scuola elementare quando ti prendevano in giro. E come risposta hai ricevuto molti più calci in culo. E hai imparato che, come dice Max Gazzè, l’intelligenza sta dove c’è bisogno di mettersi a fare un po’ di autoironia.
E tante altre lezioni.
Non c’è nulla al mondo che non sia un insegnamento. E’ tutto un aiutino, tutto un suggerimento.
Ma bisogna per forza soffrire per imparare?
Prova a vederla così: tu sei il protagonista di un film e vuoi delle cose per essere felice. Se non riesci ad ottenerle è normale. Hai mai visto un film in cui il protagonista vuole una cosa e la ottiene e finisce dopo 2 minuti? Quindi, vuoi una cosa e non la ottieni. Ora puoi fare due cose: 1) Soffrire pensando che quella cosa che non ottieni ti darebbe davvero la felicità, oppure 2) Guardarti il film. Vedere come va a finire. Chiederti: chissà come va a finire? Chissà perché non sto ottenendo questa cosa? Chissà dove mi porta non avere questa cosa? Chissà cosa mi sta insegnando il non ottenere questa cosa? Vediamo come va a finire a questo tizio un po’ sfigato.

Qualsiasi cosa succeda, goditi il film.

 

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A dire la verità

In mezzo a tutto questo chiasso.
In mezzo a tutta questa voglia di apparire buoni e giusti agli occhi degli altri.
In mezzo alle strutture degli scritti così diventano più leggibili e più apprezzabili degli altri. Così mi amano di più.
Perché chi ti amerebbe mai se fossi uno stronzo quale in realtà sei. E non sto parlando di me, ma di te che leggi. Chiunque tu sia.
Non ci sono buoni e giusti al mondo. Facciamo finta, tutto il giorno, tutta la settimana, tutto il mese, tutto l’anno, tutti i secoli, tutti i millenni.
Facciamo. Finta.
Non ci sono buoni. Lo sai che non sei buono. Lo sai che dentro di te c’è una bestia che cerchi di nascondere in qualche modo, ma ogni tanto, al primo tentativo, anche non voluto, di qualcuno che mette in mostra quella tua parte da nascondere, ecco che viene fuori la bestia che minaccia denunce, mazzate, improperi, spesso la morte, se non le dici che è brava e buona.
Tutta la fatica che facciamo ogni giorno è solo per dimostrare agli altri che siamo dei bravi bambini, così papà e mamma ci vorranno bene. Così tutti ci vorranno bene. Anche Gesù.
Solo che non è vero.
Non. E’. Vero.
Forse c’è la possibilità di diventare davvero buoni, di amare davvero, di scoprire l’amore vero, l’amore disinteressato per il prossimo. Ma se cerco di dimostrare ogni giorno a me stesso e agli altri che sono buono, mi prendo in giro ogni giorno, mi auto-convinco che sono buono. Insomma, se penso di essere già buono, non ho nessuna possibilità di diventare buono.
Quindi il primo passo, se davvero vuoi smetterla di fare finta e di faticare così tanto continuamente, è: ACCORGITENE.

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